DIAGNOSI DISTURBI EVOLUTIVI, di Claudio Vio e Gianluca Lo Presti

DIAGNOSI DISTURBI EVOLUTIVI, di Claudio Vio e Gianluca Lo Presti
Modelli, Criteri Diagnostici e Casi Clinici. Aggiornato al DSM 5, il libro è dedicato alla diagnosi e al trattamento dei disturbi evolutivi. Questi rientrano nei BES (MIUR) e sono: DSA, ADHD, Disturbi linguaggio, Disturbo Coordinazione Motoria e Visuo-Spaziale, Autismo e DI. Con Schede CLINICO/ANAMNESTICHE per ogni Disturbo Evolutivo. Clicca sulla foto e leggi le caratteristiche tecniche.

Doposcuola per Dislessia e DSA in 5 punti




Non basta mettere insieme i termini "doposcuola" e "DSA" per avere un -vero- doposcuola per i DSA.

Che cos'è (e cosa -non- è) un doposcuola specialistico per DSA?:

Ecco alcuni punti:

Dislessia tra miti e realtà




Come dovrebbe essere: e come alle volte accade… 

Come legge un bambino con Dislessia




Molto spesso quando si cerca di spiegare che cos'è un disturbo specifico di apprendimento (DSA) si parte dal dire come legge un bambino con dislessia. Che sia tu un genitore, insegnante o un operatore specializzato in DSA ti trovi molti spesso a dover far capire la fatica che mette un bambino con dislessia nel leggere correttamente un testo. E' anche ovvio che un testo che viene letto male si comprende ancora peggio (a meno che non venga letto da un lettire vocale o da un compagno, genitore o insegnante).



Se vuoi far provare il modo (ovviamente simulato, mai identico e solo ai fini di un "mi metto nei panni di..") di come legge e commette errori un bambino con dislessia a qualcuno, allora inizia a provare tu e poi invia e diffondi questo post per far capire l'immensa fatica che un bambino con dislessia ha nel leggere un brano scolastico.


Forse uno dei modi migliori per capire realmente la difficoltà di un bambino con dislessia nella lettura è provare a leggere come lui stesso legge a scuola. Ogni giorno di fronte i suoi compagni di classe e la sua insegnante.

Ecco il testo, leggi qui:

"Perchè così tanti imprenditori sono dislessici" S. Godin

Tra Isaacson e Ciladini uno degli autori che più leggo con interesse è Seth Godin. Egli lavora in ambito comunicativo e la sua professione non ha nulla a che vedere con i Disturbi Specifici di Apprendimento, però leggendo il suo libro "The Icarus Deception" mi sono imbattuto in paragrafo dal titolo "Perchè così tanti imprenditori sono dislessici". Lontani dall'attribuirgli un significato tecnico-scientifico risulta interessante la sua analisi di grande esperto e osservatore dei sistemi sociali e motivazionali:







Strumenti Compensativi per DSA: a te la scelta



Un articolo molto interessante pubblicato su:  “Pearson - Impariamo Sempre” parla degli strumenti compensativi e ne porta un ottimo elenco da cui è possibile capire quali posso essere più utili per i nostri studenti.



Il DSM 5 aumenta le diagnosi dei disturbi elencati?

Il problema, dal mio punto di vista, non è il "DSM 5", in quanto esso è uno "strumento", ma il vero problema è rappresentato dall'uso che noi ne facciamo (o che non facciamo) del DSM 5.

In breve: il DSM (come ICD) nasce per parlare un linguaggio comune tra figure diverse in qualifica e geografia.
 

Pian piano: test psicodiagnostici, statistiche e criteri hanno sostituito colloqui clinici, osservazioni e percorsi diagnostici ragionati. Con il conseguente abbassamento delle compentenze degli operatori.

“MIO FIGLIO VA MALE A SCUOLA CHE SUCCEDE?"

Quando i compiti pomeridiani vengono vissuti come stancanti o  affrontati con molta fatica, ed alle volte con un comportamento del bambino in cui ogni scusa è buona per distrarsi, e spesso anche gli insegnanti sottolineano una frequente distraibilità o svogliatezza. Quando il bambino legge, spesso in maniera stentata, quasi sillabata, sono molti anche gli errori ortografici, alle volte una grafia poco leggibile. 
In matematica il genitore ripete le cose più volte, ma, questi calcoli sembrano sempre più difficili.

Che cosa succede? Come può essere che un bambino, anche se molto sveglio e intelligente in tante cose possa avere cosi tante difficoltà nell’apprendimento scolastico?

Bisogni Educativi Speciali, alcuni equivoci da chiarire

Gli studenti con disabilità, con disturbi evolutivi (come Dsa, Adhd etc.) e con svantaggio socio-economico, linguistico e culturale necessitano di Bisogni Educativi Speciali (Bes) a scuola.
Su questo tema oggi c’è molta confusione.



Una lettura superficiale della normativa rischia di portare a delle affermazioni come “i Bes non esistono”; “Allora sono tutti studenti-Bes” oppure “Senza certificazione non posso fare niente” e molte altre ancora. Ma è tutto inesatto.
Vediamo insieme alcuni dei dubbi più frequenti legati alla nuova normativa e alla fine del post lasciamo un allegato che si può scaricare, il quale spiega ogni punto in riferimento alla normativa vigente.

Dislessia e DSA: intervista Dr. Gianluca Lo Presti




Intervista a cura di: http://www.canalesicilia.it/ 





La Dislessia e i Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) sono un fenomeno diffuso ma poco compreso.
In questo video si parla dei disturbi, di come riconoscere la dislessia, dei comportamenti da seguire, degli aiuti didattici da effettuare nei vari disturbi specifici di apprendimento, delle normative (come la Leg. 170/10) che regolano questi disturbi nell'ambito scolastico e dell'importanza della collaborazione tra la famiglia del bambino dislessico e le istituzioni come la scuola.
 

 Guarda il video ->

Dr. G. Lo Presti parla di Dislessia, DSA e ADHD - Testimonianza Genitore

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